Gli audiolibri

06.04.2022

Non è facile avere dati precisi sugli audiolibri, perché vengono spesso ascoltati attraverso un abbonamento, ma quei pochi che ci sono dicono che vanno sempre meglio: sembra che ormai li ascolti almeno un italiano su dieci. È pur sempre poco più dell'uno per cento delle vendite totali.

È ancora meno facile avere dati chiari e informazioni precise per capire quando e dove, e magari al posto o in integrazione di quale altra attività, gli audiolibri si stiano prendendo sempre più spazi nelle giornate di chi li ascolta. Se stiano insomma occupando le orecchie di chi li ascolta. Se stiamo insomma occupando le orecchie di chi altrimenti le avrebbe lasciate libere o le avrebbe dedicate alla tv, alla radio o ai podcast. E se chi ha preso l'abitudine di ascoltare libri lo faccia quando guida, corre o fa la doccia o invece di leggere un libro.

È certo, invece, che da qualche anno è cambiato il modo di comprarli, gli audiolibri.

Fino a qualche anno fa si potevano acquistare nelle librerie, come i libri, o scaricare da internet, come i film.

Da ormai un paio di anni la maggior parte degli audiolibri italiani si ascolta tramite smartphone, sulle app di uno dei due principali servizi che li offrono: Audible, che è di Amazon, Storytel che è svedese ed opera dal 2005.