Il silenzio che racconta

Il silenzio che racconta

Autore: Mario Roccato

Il silenzio che racconta intreccia racconti che indagano le zone più fragili e profonde dell’esperienza umana. 
I personaggi si muovono su confini incerti di tempo, memoria e desiderio. In questi frammenti di vita, il pensiero diventa azione, l’attesa si fa racconto e il silenzio rivela ciò che le parole non riescono a dire. Attraverso situazioni quotidiane solo in apparenza riconoscibili, Mario Roccato accompagna dunque il lettore in un percorso dove la realtà si incrina e lascia affiorare una verità più intima, e qui i personaggi si muovono allora in spazi sospesi, attraversati da una scrittura limpida e meditativa, capace di dare voce a ciò che resta spesso inesprimibile. Un viaggio intimo e visionario nell’instabilità dell’esistere, dove ogni storia è un varco aperto sull’enigma dell’essere umano. Un libro che invita a rallentare, ascoltare e lasciarsi interrogare dalla voce del silenzio.

Altri dettagli

Scheda dell'editore:

Il silenzio che racconta raccoglie trentuno racconti che non cercano una trama univoca, ma esplorano i territori instabili dell’esperienza interiore, dove il reale e l’immaginato si confondono fino a diventare indistinguibili. I protagonisti – uomini e donne spesso senza nome, colti in attese, incontri, perdite, ritorni – abitano spazi sospesi: stazioni, alberghi, piazze vuote, spiagge, stanze silenziose, luoghi dell’anima prima ancora che geografici.

Il tempo non procede in linea retta, ma si piega, si sovrappone, si ripete. I racconti si muovono tra sogno e veglia, memoria e desiderio, presenza e assenza, lasciando affiorare il dubbio che ciò che viene vissuto possa essere già accaduto, oppure non essere mai esistito. L’amore, la solitudine, l’occasione mancata, la tenerezza improvvisa e il senso della fine attraversano le pagine come correnti sotterranee, più suggerite che dichiarate.

In questo libro il silenzio non è vuoto, ma linguaggio: è ciò che resta tra le parole, ciò che lega i personaggi anche quando non si incontrano, ciò che permette al lettore di abitare le immagini e di riconoscervi frammenti della propria esperienza. Ogni racconto è un varco, un istante fragile in cui la realtà sembra farsi trasparente e lascia intravedere il suo enigma.

Sono storie di cose che forse non esistono, o che esistono solo nel modo in cui le pensiamo. E proprio per questo, profondamente vere.

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