Acqua stagnante
Un intreccio di voci, confessioni e fragilità che scava nell’animo umano.
Vincenzo Peluso racconta il suo amore per Sophie, una donna tormentata dai fantasmi del passato, che vive in bilico tra il desiderio di rinascita e il peso dei propri mostri interiori. Il loro legame è fatto di luce e ombre, di speranza e paura, in un continuo tentativo di trasformare il dolore in possibilità di vita. Accanto a loro, la voce di Assunta Capece si leva come testimonianza di un’esistenza segnata dalla rassegnazione e da un matrimonio con Carmine, uomo incapace di amare se non attraverso la violenza e il controllo. Assunta diventa simbolo di quante donne hanno visto ridurre i propri sogni a silenzio e resistenza.
Attraverso questi personaggi, il libro affronta le domande più urgenti e universali: che cos’è l’amore quando convive con il dolore? Come si sopravvive ai ricordi che feriscono? E fino a che punto possiamo perdonarci e ricominciare?
Acqua Stagnante è un viaggio nelle profondità dell’essere, una riflessione sul peso del passato e sulla fragile possibilità di trasformarlo in rinascita.
